Vincent blog
Pegaso
Sono un appassionato della mattina...svegliarmi presto mi piace, magari poi tornare a letto, ma vedere il mondo mattutino è la mia passione.
C'è un colore particolare, più fresco. Anche in città. Soprattutto in queste prime mattine in cui la temperatura dell'aria si sta abbassando. Anche se prima dell'una non riesco ad andare a dormire mi sveglio sempre presto e per le prime ore, lo ammetto, sono un pò spento per il poco dormire, e in queste ore mi viene da scrivere, e scrivo.
I giorni tornano ripetitivi
Pegaso è stanco di accompagnare un sole grigio.
Grigio. Solitudine di pochi eletti.
Nella mente confusa di Apollo, servo il nero schiavitù.
Costretto ad esser Apollo,
nei sogni mattutini.
Freschezza viva. Acqua morta.
Nell’ombra vidi l’anima oltrepassare la porta,
sorridente ella gioia delle mie pene e dei miei rimpianti.
il vizio
Al vizio preferisco lo sfizio
il lento progredire di un treno
siamo daccordo..l'essenza del viaggio è viaggiare. e non prendersela, perchè te ne capitano talmente tante che non vorresti più avere il tempo per prendertela. in effetti ho pensato al limite che ti porta verso casa. ma poi perchè tornare a casa? si torna a casa per vedere le persone che ti fanno sentire a casa, se fossero via con te ogni posto sarebbe la tua casa. i luoghi non sono importanti. mi ha fatto riflettere su questo una persona, in una sera molto nostalgica fatta di sentimenti e idee, di birra e fumo. la poesia che segue l'ho scritta mentre ero in viaggio su un treno. nei paesi dell'est europeo..i treni lenti mi piacciono molto, mi son accorto, all'inizio ti
rendono nervoso e crudele, ma poi ti rapiscono con il loro lento camminare. altre cose rapiscono mentre hai molto tempo per pensare, e cerchi di dimenticare, di entrare a far parte dei luoghi che attraversi, ma c'è sempre una parte di te che ti riporta verso casa. purtroppo o per fortuna.
non ricordo il pensiero
quella costruzione fatiscente
che insinua nella mente
fiaccole di crudeltà.
il mio amore slavo
sorregge le arcate
e il viaggio le crepa.
forse c'è qualcuno
che corre come me
ritorno a prima di me
in questi luoghi remoti
vivendo pasati non miei.
un treno maleodorante mi racconta
una favola di bellezza
che sgorga novella:
quei tuoi occhietti belli
che mi rapiscono
quasi quasi mi metto a dormire
buongiorno in questo lunedì mattina è difficile dirlo.primo perchè è lunedì e secondo perchè oramai è giunto settembre, che esiste per ricordarci gli impegni e le preoccupazioni. eccomi qui dopo un periodo di inattività, ma si sa che la noia è la madre di ogni arte. comunque sul mio fronte va tutto bene..come quasi sempre. è il quasi che mi frega..credo di avere una passione smodata per questa parola: quasi. mi piace proprio...non so che farci. perchè esprime l'inadempienza a determinate costrizioni e l'indecisione, diciamo la poca consapevolezza.
ci sono dei fatti, ci sono delle certezze, e poi c'è il quasi...che figata.