Sono solo, come altri che avendo paura di essere i soli a voler cambiare restano fermi e sottomessi. Vivono vite non loro, sognano sogni non loro, sogni di denaro e corruzione, di cambiali, di prestiti e rate, di mutui, da vendere, da apprezzare, di appezzamenti da spartire, su cui speculare.
Ale intanto si è svegliato, gli altri non mi interessano, volevo parlare con lui, ma è stanco, lo vedo, tutto il sonno del mondo non basterebbe a fargli recuperare il suo sonno, perché non è quello che gli servirebbe. Dalla sua stanchezza ci si riprende in altro modo.
Se glielo dicessi si incazzerebbe, dicendomi: “che cazzo vuoi, non mi rompere, lavoro come un mulo, è logico che sono stanco.” ma poi starebbe zitto per trenta secondi, mi guarderebbe di nuovo e dal suo sguardo capirei che mi dà ragione.
scioglie il mio cuore
perché è come la magia
non ha pudore
apro il tuo incanto
con il mio amore
sei tu anima mia
la mia allegria
in questo tempio malvagio
mi offro a te
non ha senso l’armonia
priva dell’anima
a te mio unico amor
cedo il mio cuor
con te mia salvezza
mi privo di tristezza
oramai nell’aria
inalo la fierezza
della femminilità
che spargi con calore
mentre ti sfioro
le mani che parlan di te
della tua anima
non posso spingermi oltre
dirti chi sono
dimenticati di chi sei
a te mio unico amor
cedo il mio cuore
con te mia salvezza
mi privo di tristezza
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