una piccola intromissione dl massimilian persona e non "scrittore" per dire che da domani sono ad amsterdam per i prossimi cinque o sei giorni. speriamo bene.
la rivedo dopo quasi dieci anni,c' ero stato in terza superiore, cacchio son proprio vecchio.
in questo enorme calderone che è la vita bisogna cercare di buttarci dentro il più possibile di esperienze e speranze.
Immagini
immagini lente, vaghe,
ti vedo.
sei un fiore e mi abbracci
con i petali mi inondi
di beati profumi.
sei un uccello, voli nel vuoto,
che incanto sei,
confondi
ogni mortale col tuo canto sublime
sapientemente ammazzi le parole.
sei un filo d’erba, mossa dal vento
confusa
tra mille erbacce.
sei un fiocco di neve, perduta
tra i mille sorrisi dei bimbi.
dialogo tra un lavoratore e uno scolaro
-"come va?"
"bene"
-"non sei preoccupato?"
"non molto, sono relativamente tranquillo"
-"come fai a stare tranquillo?"
"ne ho viste troppo, forse"
-"hai ragione, ma io ne ho viste tante come te e sono agitato"
"allora non so, siamo diversi, io mi abituo facilmente, per te è una cosa sempre nuova"
-"si, credo sia così. ma tu come ti prepari al momento fatale?"
"cerco si restare calmo e fumo"
-"credi sia il fumare a farti rimanere calmo?"
"non ci ho mai fatto caso , può esser solo una coincidenza...io fumo sempre"
-"pensi sia utile il tuo lavoro?"
"altrimenti non lo farei"
-"giusto. ti piace?"
"altrimenti non lo farei, per me non è un lavoro, non mi obbliga ad orari fissi"
-"il lavoro è un qualcosa che obbliga?"
"indubbiamente, ma molte altre cose obbligano e non ce ne accorgiamo."
-"per esempio?"
"sei obbligato a farmi domande dalla tua sete di sapere"
-"ma se l'impositore sono io è ugualmente un' imposizione?"
"certo. noi stessi siamo i primi impositori alla nostra libertà"
-"in che senso?"
...