Vincent blog
Friday, April 28, 2006
  dimenticanze
mi sono sempre chiesto come le persone si possano dimenticare. io non riesco, credo che le persone importanti per me, almeno una volta al giorno mi ritornano. anche un semplice "ciao" detto in un modo vagamente familiare mi fa ricordare. forse sono troppo legato a queste cose perchè sono legato ancora alle persone che erano importanti. ma io le sento importanti anche ora, e spero che anche per loro io sia ancora importante. anche se non ci si sente più o si parla poco io sento di conoscerle, di capirle. sia amici che storie passate. molte volte vorrei tornare indietro ma la vita è una linea che va diritta( non sono molto greco in questo, lo so). Lo penso perchè i cicli non mi piacciono, forse perchè i loop mi rendono nervoso e l'informatica insegna che i cicli son fighi fino ad un certo punto. se si torna indietro bisogna essere pronti a dimenticare e io lo farei solo in un caso.
quel caso è solo mio e per ora non posso spingermi oltre.
 
Tuesday, April 11, 2006
  votanti
votanti votanti...
chiuso nel seggio rimango avvilito
è il superamento antisonante
di parole fatue che riecchegiano
"chi voto, che voto?"
quanta nebbia nel cervello
di questi votanti senza senno
ora mi gioco i capelli
ora mi gioco i gioielli
tanto il giorno dopo
metà sono incazzati
e l'altra metà incalzati
comunque nulla è perduto
e nulla è vinto
in questo orrendo giogo
la meta non arriva
e tutto scombina
un piccolo reietto con il culo protetto
che spazza di qua e di là
e tutto il resto se magnerà
 
Wednesday, April 05, 2006
  le parole
ci sono delle parole a cui siamo più affezionati, e che ci piacciono di più..semplice con i nomi. ci sono nomi che quando li sento mi illumino. anche se hanno visi diversi da quelli che vorrei che fossero. non mi capita con nomi che significano per me momenti o cose negative, forse perchè non ho memoria negativa solo, cerco che sia, positiva. e così cerco di vedere il mondo da un pò di tempo.anche perchè essere negativi porta al disprezzo, e il disprezzo rende soli. e la solitudine è difficile da sopportare se non hai molte persone dentro te. e sono le parole che salvano dalla solitudine, quelle che più piacciono, quelle che ricordano il passato, quelle a cui siamo affezionati perchè hanno un viso bello e puro. il presente e il futuro servono per trovarne nuove e arrivare a una maggiore consapevolezza che nulla si può e si deve disprezzare, se capita bisogna creare nel disprezzo un buco e entrarci per assaporarlo fino in fondo. se lo facciamo nostro lo superiamo.
è come quando rifletti su qualcosa, il tempo fa essere più profondi nella riflessione. l'istinto è indispensabile per uccidere il sentimento e disprezzarlo ma il tempo serve per assaporare il dolore e rivalutare la fine. anche se non ha senso, il tempo ne trova uno.
 

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