votanti
votanti votanti...
chiuso nel seggio rimango avvilito
è il superamento antisonante
di parole fatue che riecchegiano
"chi voto, che voto?"
quanta nebbia nel cervello
di questi votanti senza senno
ora mi gioco i capelli
ora mi gioco i gioielli
tanto il giorno dopo
metà sono incazzati
e l'altra metà incalzati
comunque nulla è perduto
e nulla è vinto
in questo orrendo giogo
la meta non arriva
e tutto scombina
un piccolo reietto con il culo protetto
che spazza di qua e di là
e tutto il resto se magnerà